Sapevi che i Controlli Non Distruttivi possono fare la differenza?

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Sotto il nome di Controlli Non Distruttivi (CND) si raccolgono una serie di tecniche di ispezione e di valutazione dell’integrità di componenti o di strutture. Queste tecniche hanno la particolarità di non danneggiare o modificare la struttura stessa durante il controllo, ma di consentire l’esecuzione di ispezioni durante il servizio in modo da valutare se il componente lavora in sicurezza.
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Spesso non è sufficiente scegliere un solo metodo di indagine, ma bisogna prevedere l’utilizzo di più tecniche combinate: i metodi non distruttivi presentano differenti campi di applicazione e danno risultati diversi a seconda delle informazioni che si vogliono ottenere. Questa scelta va effettuata da un tecnico abilitato in base alla geometria del componente e alla tipologia di difetti che ogni tecnologia può rilevare (superficiali, passanti, interni) ed alla loro estensione.

Si tratta di tecniche che devono essere eseguite da tecnici qualificati, a garanzia della corretta individuazione del piano controlli necessario, della corretta esecuzione della procedura e della corretta lettura dei dati raccolti. Gli operatori Imola Gru sono tecnici qualificati CND II e III livello secondo la norma UNI EN ISO 9712:2012.

Imola Gru esegue i Controlli Non Distruttivi direttamente presso la sede del cliente, con le adeguate strumentazioni.

Al termine di ogni controllo, per ogni attrezzatura, viene rilasciato un rapporto di esame completo di documentazione fotografica redatto dall’operatore specializzato. Per i clienti sotto contratto, tutti i certificati sono archiviati sull’Area Extranet Imola Gru e sono immediatamente consultabili e scaricabili.

I metodi di indagine

Di seguito riportiamo le metodologie di CND che possono essere eseguite anche in modo combinato:

1. CONTROLLO VISIVO (VT)
La tecnica consiste nell’osservare sotto un’illuminazione appropriata gli oggetti da verificare, a vista o con strumenti appropriati.

2. LIQUIDI PENETRANTI (PT)
Questo è un metodo particolarmente idoneo per evidenziare difetti superficiali, quali cricche, porosità, ripiegature, su materiali in cui non si può applicare la tecnica magnetoscopica (es. leghe di alluminio). Non è applicabile su superfici porose.

3. MAGNETOSCOPICO (MT)
Si esegue sulle saldature portanti e giunti saldati delle apparecchiature costruite in materiale ferromagnetico. Possono essere valutati componenti sia di grandi che di piccole dimensioni.

4. ULTRASUONI (UT)
Gli ultrasuoni permettono l’identificazione di difetti interni, vengono utilizzati correntemente per valutare la presenza di difetti in alberi di trasmissione, perni e tirafondi. Più d’ogni altra tecnica gli ultrasuoni richiedono un operatore di grande esperienza, capace d’interpretare correttamente ogni segnale che compaia sul monitor.

5. PROVE DI DUREZZA (HT)
I rilievi di durezza si possono annoverare tra i Controlli Non Distruttivi più utili per una rapida valutazione delle caratteristiche meccaniche, per verificare l’effettiva resistenza dei materiali impiegati.

6. MAGNETO-INDUTTIVO (MIT)
Il controllo magneto–induttivo è particolarmente indicato per la verifica delle fune metalliche in esercizio sia negli impianti di trasporto pubblico e privato, che nell’impiantistica cantieristica ed industriale. Per approfondire puoi leggere il nostro contenuto dedicato.

Contattaci per ricevere più informazioni su quale tecnica potrebbe essere più adatta alle tue esigenze.

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