Differenziazione e specializzazione, ecco la ricetta anticrisi adottata da Imola Gru, azienda imolese specializzata nell’assistenza tecnica ai mezzi di sollevamento. Alla vigilia del compimento del 25° anno di attività, Imola Gru coronerà nel periodo natalizio il proprio percorso di riconversione alla crescita e allo sviluppo con un prestigioso
incarico a bordo della nave gru più grande del mondo, la Saipem 7000, l’ammiraglia del contractor appartenente al gruppo Eni in navigazione sul Mar Nero.
Dopo la missione nel 2013 a bordo di Castoro II, altro vascello della flotta Saipem, i tecnici imolesi affronteranno una nuova sfida in off-shore per effettuare un mega-tagliando sulla nave gru semi-sommergibile più grande al mondo: 198 metri per 87 metri (l’equivalente di due campi da calcio galleggianti ad un’altezza di 50 metri) ed una capacità di sollevamento di 1400 tonnellate.
Si concretizza quindi l’intensa attività compiuta da Imola Gru negli ultimi tre anni, volta a convertire il proprio fatturato dal comparto edile ad attività rivolte a settori decisamente in controtendenza con la crisi delle costruzioni. Si è passati così dal 34% al 73% dell’intero volume d’affari che proviene dai general contractor mondiali come
Saipem, da grandi società di ingegneria come Rosetti Marino, da multinazionali Italiane come Marcegaglia o il gruppo Danieli di Udine, parallelamente al consolidamento delle storiche collaborazioni con aziende leader del territorio come Sacmi e Cefla.
Questo processo di conversione è stato possibile grazie all’impegno di tutti i componenti dell’azienda: dai tecnici allo staff dirigenziale, passando attraverso un’articolata attività commerciale. Una sfida impegnativa che ha richiesto
un’implementazione del know-how per approcciarsi ai nuovi settori e una struttura capace di rispondere efficacemente a richieste sempre più complesse. Il tutto supportato da investimenti in tecnologia che hanno permesso lo sviluppo di strumenti all’avanguardia che sfruttano le integrazioni con i dispositivi mobile, scelta unica nel settore dei servizi.
Una nota certamente positiva per il territorio ed un esempio virtuoso di come perseveranza, impegno e investimento in Ricerca&Sviluppo rappresentino la chiave del successo.
